Pratica Conto Termico 2.0
Con il nuovo Conto Termico 2.0. è oggi possibile ricevere un incentivo che copre fino al 65% della spesa sostenuta (per i privati) per l’acquisto di:
- pompe di calore elettriche;
- sistemi ibridi;
- collettori solari termici.
L’incentivo viene corrisposto dal GSE direttamente sul conto corrente del beneficiario entro 2 mesi dalla dichiarazione di fine lavori per importi fino a 5.000 €.
Servizio offerto
EOS in qualità di ESCo certificata UNI CEI 11352 si propone come interlocutore unico tra il soggetto richiedente (beneficiario) ed il GSE per la gestione completa delle pratiche e l’inoltro all’interno del PortalTermico.
Il nostro servizio si compone di:
- Analisi preliminare gratuita per la valutazione fattibilità di accesso all’incentivo – SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA INFORMAZIONI (dati anagrafici e tecnici) e invialo a mezzo fax o email oppure compila il form raccolta informazioni;
- Assolvimento delle pratiche autorizzative ed inoltro documentazione necessaria al GSE.
Ad avvenuta conferma da parte del GSE di esito positivo della pratica, verrà riconosciuto ad EOS, come copertura degli oneri di gestione e preparazione della documentazione idonea, il costo di 249 €.
Nel caso di prenotazione dell’incentivo (soggetto beneficiario PA), chiedi un preventivo completo.
Cos’è il Conto Termico 2.0?
- Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dai precedenti decreti.
- Il Conto Termico 2.0, incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
Quali novità introduce il Conto Termico 2.0?
- Innalzamento del limite per l’erogazione del contributo in un’unica rata (dai precedenti 600 € agli attuali 5.000 €), la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi.
- Il contributo economico (fino al 65% del costo dell’intervento) previsto dal decreto, a differenza delle detrazioni fiscali (50% e 65% sulle imposte IRPEF e IRES nella dichiarazione dei redditi), viene accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Chi può accedere al nuovo Conto Termico 2.0?
- Le amministrazioni pubbliche, relativamente alla realizzazione di uno o più interventi
- I soggetti privati, relativamente alla realizzazione di uno o più interventi
Quali sono gli interventi incentivabili?
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas di nuova generazione
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti a biomassa, a gasolio o a carbone, con generatori alimentati a fonti rinnovabili: caldaie, stufe e termocamini a biomassa
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti di climatizzazione costituiti da sistemi ibridi a pompe di calore
- Sostituzione di scaldacqua elettrici (Boiler elettrici) con scaldacqua a pompa di calore;
- Installazione di collettori solari termici (pannelli solari per la produzione di ACS), con superficie solare lorda inferiore o uguale a 50 mq.
Soltanto per le PA sono inoltre incentivabili:
- Isolamento termico di superfici opache
- Sostituzione di chiusure trasparenti
- Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti con generatori di calore a condensazione
- Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento
- Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (NZEB – near zero energy building)
- Sostituzione dei sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione
- Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (BAMS – building automation and control system) degli impianti termici ed elettrici degli edifici
Sono a disposizione:
- 200 mln€ per la PA (100 mln€ per la prenotazione degli incentivi)
- 700 mln€ per i soggetti privati
Valore incentivi
- fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
- fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
- fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
- anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
- il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.
Cumulabilità
Il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali, ad eccezione dei fondi di rotazione, di garanzia e i contributi in conto interesse.
Per le PA, è prevista la cumulabilità del Conto Termico con altri incentivi in conto capitale, sia di natura statale che non statale, nel limite del 100% della spesa effettuata.
Per i soggetti privati, è prevista la cumulabilità del Conto Termico con altri incentivi non statali nel limite del 100% della spesa effettuata.
Per le imprese, l’ammontare complessivo dell’incentivo concesso (Conto Termico più altri contributi di natura non statale) deve essere nei limiti di spesa prevista dalla normativa comunitaria vigente sugli aiuti di stato.
